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La Vignetta della settimana #12

Questo blog raccoglie il monito del neo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Buon fine settimana.



Vauro Senesi, Servizio Pubblico del 25/04/2013, globalist.it

Una serata per il Signor G

Ieri sera, Fabio Fazio con tutto lo studio di 'Che tempo che fa', hanno organizzato una serata speciale per commemorare i 10 anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, il 'cantautore immortale che brilla come una stella nel firmamento della musica leggera' (cit. Enciclopedia letta da Giorgio Gaber in persona).

Aprono la serata un superlativo Claudio Bisio e Paolo Jannacci, figlio di quell'Enzo che ha accompagnato Gaber per un certo periodo della sua carriera, con 'Far finta di essere sani'. Non poteva esserci inizio migliore. I due torneranno più tardi nella serata impersonando dei rinnovati 'Due Corsari', il nome dello storico duetto Gaber-Jannacci (una brutta copia dei Blues Brother, sorta però prima che questi nascessero), col figlio di quest'ultimo che non fa assolutamente rimpiangere il padre per simpatia e modo di cantare. Si prosegue poi coi monologhi 'il pelo' e 'il mercato' interpretati da Bisio e accompagnati da Paolo al pianoforte.

Grandissima performance da parte di Rocco Papaleo, che ha cantato l'intramontabile 'shampoo' e il sempre attuale 'Destra Sinistra'; anche Luca e Paolo non si sono smentiti e hanno dato una loro bellissima interpretazione de 'le mani' e 'al bar Casablanca'; Enrico Ruggeri con la sua tipica voce profonda ha ridato,secondo me, a 'un'idea' quell'antica forza che solo Gaber riusciva a trasmettere; una menzione speciale se la meritano anche Paolo Rossi, Walter Veltroni e Fausto Bertinotti per la loro recitazione del monologo 'Qualcuno era Comunista'.

Insieme agli artisti già citati si sono esibiti anche Arisa ('non insegnate ai bambini'), Enzo Iacchetti ('Barbera e Champange' e 'le elezioni'), Samuele Bersani ('il conformista'), Emma Morrone ('la libertà), Rossana Casale ('Quando sarò capace di amare'), Neri Marcorè ('la paura' e 'L'illogica allegria'), Patty Smit ('I, as a person' versione inglese di 'Io, come persona'), Luciana Littizzetto ('Secondo me la donna') e Roberto Vecchioni, che dopo aver cantato 'La ballata del Cerutti', ha alzato lo sguardo verso il cielo rivolgendogli un applauso. Un piccolo gesto forse notato da pochi, ma con un profondo significato.

A chiudere la serata sono stati i bambini del coro 'I Piccoli Cantori di Milano' con un medley di alcune canzoni e una carrellata di video di repertorio degli show televisivo di Gaber.

Ho sempre amato Giorgio Gaber sia come artista che come persona: le sue canzoni e i suoi monologhi hanno fortemente influenzato il mio modo di vedere le cose e interpretare questa realtà. È sempre un'emozione quando, dalla riproduzione casuale del mio mp3, viene fuori la sua voce che comincia a parlare e cantare in un'armonia di suoni e parole unica e inconfondibile.

Gaber mi manca. Ci manca. Era quella parte del Paese, del Mondo, dell'Umanità, che vorremmo sempre vedere ed ascoltare. Spero che sempre più persone possano cominciare ad ascoltare ed apprezzare i suoi testi. E che un giorno magari, perché no, possano anche essere insegnati ai bambini nelle nostre scuole insieme alle grandi opere di letteratura contemporanea.

Io, se fossi Dio, regalerei di nuovo, anche solo per una volta, il sorriso e la voce del Signor G a chi lo ha amato, lo ama ancora e a chi di certo lo amerà.



(Potete ritrovare la trasmissione integrale e le interpretazione dei singoli ospiti sul sito rai.tv)

Opinioni a 'confronto'

Il 'confronto' di ieri fra i candidati premier del centro-sinistra ha generato opinioni discordanti non solo per il contenuto delle domande e delle risposte dei 'fantastici 5', ma anche sul format con cui è stato gestito l'evento.

Ho avuto modo di notare che coloro che io considero gli "addetti ai lavori", ovvero coloro che vivono di pane e politica (letteralmente), hanno definito come superflua, inutile, inconcludente, incomprensibile o fuorviante quest'esperienze del confronto all'americana. Fra loro si annoverano molti giornalisti di punta e politici (ovviamente) del centro-destra: non siano stati esposti dati, le domande erano poco approfondite, i candidati rispondevano in maniera incompleta o superficiale, non sono stati affrontati tanti temi delicati, è stato solo un programma di intrattenimento e non di contenuti politici, il pubblico in sala disturbava continuamente, Tabacci parlava come un prete senza tonaca, Renzi era troppo simile a Berlusconi , Vendola metteva apposta troppe 's' nei suoi ragionamenti, Bersani era troppo serio, la Puppato non è abbastanza gnocca per comparire in tv e supercazzola come fosse antani con scappellamento a sinistra....

Insomma, hanno cercato di smontare in tutto e per tutto l'iniziativa di Sky (perché ricordo che è Sky che ha invitato i candidati a partecipare alla serata), senza fermarsi troppo sulle conseguenze politiche e gli aspetti utili portati da quest'esperienza.

Da quel che ho potuto vedere di persona, scambiando opinioni coi miei colleghi, seguendo i social network e  la risposta mediatica positiva (solo) di alcuni giornali, ho capito che l'elettore medio del centro-sinistra sembra aver invece apprezzato non poco lo spettacolo offerto: abbiamo finalmente assistito a un dibattito politico sano ed equilibrato, senza insulti, scontri o tentativi funamboleschi di distogliere l'attenzione dal punto centrale delle domande.

Sia ben chiaro che anch'io ho da muovere qualche critica al format (1 minuto e 30  a domanda è decisamente poco per esprimere un concetto in maniera completa) e soprattutto alle risposte dei candidati (come fai a non citare Berlinguer o Pertini parlando di Pantheon della Sinistra?!?!) , ma nel complesso sono soddisfatto di come si è svolto il dibattito. Sono contento sopratutto dell'idea di unità e cooperazione che hanno espresso i candidati, sperando non sia solo una facciata.

Sky ha già invitato i candidati del centro-destra per lo stesso tipo di confronto e ha promesso di rinnovare l'invito anche per coloro che si scontreranno ai rispettivi ballottaggi. È questo il tipo di confronto di cui la nostra politica ha bisogno per ritrovare fiducia prima in se stessa e poi negli elettori. Altrimenti non ci restano che i 'Vaffa...' alla Beppe Grillo...




Benigni torna in Rai



Con questo simpaticissimo siparietto, il buon vecchio Roberto ci fa sapere che il 17 Dicembre (ve lo siete segnato?), tornerà in tv con un suo programma dedicato ai 12 principi fondamentali della nostra Costituzione.

Dopo la sua grande performance a Sanremo del 2011(con tanto di polemiche dovute al suo ingaggio) nella quale ha presentato l'Inno di Mameli tanto sotto una nuova luce dandogli una nuova dignità, l'artista fiorentino torna sul piccolo schermo.

Essendo pur'io fiorentino, sono molto affezionato a Benigni. I suoi vecchi film danno una chiara fotografia del tempo in cui sono girati e i personaggi che interpreta sono al tempo stesso realistici e comici, un connubio che ormai è difficile trovare nelle produzioni moderne. I suoi spettacoli sulla Divina Commedia sono un monumento alla cultura italiana: con i suoi commenti e le sue spiegazioni ha saputo riaccendere l'interesse per una delle più belle opere della nostra letteratura e forse pure la più difficile, con tutti i suoi continui riferimenti agli eventi storici passati e le sue infinite allegorie. Il suo già citato intervento di Sanremo penso sia poi uno dei momenti più alti che il servizio pubblico abbia mai offerto in questi anni (a dirla tutta, l'intera edizione del festival è stata diversa e più bella del solito...).

Personalmente non vedo l'ora di vedere il nuovo programma. Io, come Attilio, mi sono segnato la data. E voi?